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“Lungo le sponde del Gerenzone”: rinnovato il patto di collaborazione e cura

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È stato rinnovato il patto di collaborazione e cura “Lungo le sponde del Gerenzone”, un percorso condiviso che nel 2026 assumerà un nuovo nome: “Semi di cura, radici di comunità”.

Saranno 20 le realtà coinvolte in questo nuovo capitolo, provenienti dai rioni di Laorca, Malavedo, San Giovanni e Rancio, insieme al partenariato strategico e operativo di Impresa Sociale Girasole e del Comune di Lecco. Il patto, formalizzato per la prima volta nel 2022, prosegue con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale e valorizzare persone e associazioni del territorio, attraverso la progettazione e l’organizzazione condivisa di eventi e iniziative.

"Le associazioni lecchesi sono una ricchezza straordinaria e i nostri rioni uno spazio di partecipazione che vogliamo valorizzare sempre più. Sono questi i due elementi fondamentali sui quali poggia il patto sottoscritto"
Emanuele Manzoni
Assessore al Welfare

L’intento del progetto è quello di rafforzare il tessuto sociale dei rioni, promuovendo attività che favoriscano la partecipazione delle persone in situazione di fragilità economica, relazionale, psicologica o fisica. Il patto sostiene inoltre il protagonismo intergenerazionale di anziani, giovani e caregiver, attivando competenze diffuse sul territorio, favorendo il benessere mentale e contrastando l’isolamento sociale.

Tra i fili conduttori delle iniziative vi sono la sostenibilità ambientale e la rigenerazione urbana, la promozione dell’accesso al digitale e dell’alfabetizzazione tecnologica di base, oltre alla valorizzazione dell’associazionismo, con particolare attenzione alle piccole e nuove realtà.

Un "orto comunitario" di relazioni

"tutti i semi sono falliti eccetto uno, che non so cosa sia, ma certamente è un fiore e non un’erbaccia"

Il nuovo Patto si ispira alla metafora dell’orto comunitario: seminare idee, coltivare legami, annaffiare relazioni con cura e costanza, raccogliere e condividere i frutti dell’impegno condiviso. Un’immagine che racconta il senso del progetto: una comunità che cresce insieme, con attenzione ai tempi, ai bisogni e alle diverse stagioni della vita. 

L’obiettivo è contrastare l’isolamento e la solitudine, valorizzando le competenze, la creatività e la generosità che tanti cittadini, singoli o associati, esprimono quotidianamente nei quartieri, grazie a diverse attività che avranno luogo presso la Casa di Quartiere e altri spazi, tra cui: oratori, cortili, circoli, esercizi commerciali e aree verdi come luoghi di vita, incontro e partecipazione.

Le azioni in programma

Le attività si svilupperanno lungo tutto l’anno, con la Casa di Quartiere come punto di riferimento e iniziative diffuse nei diversi rioni.

  • Aggregazione e vita comunitaria per tutte le età
    Incontri, eventi, feste di rione, pranzi condivisi e laboratori tematici per tutte le età, con particolare attenzione alle persone sole, attraverso azioni di prossimità relazionale e attivazione civica diffusa.
  • Attività per la terza età – “Invecchiando si impara”
    Laboratori leggeri, attività motorie e di stimolazione cognitiva, momenti conviviali, percorsi di memoria e occasioni di incontro tra generazioni.
  • Attenzione alle famiglie, ai bambini e alle fragilità educative
    Laboratori digitali di base, spazi gioco sostenibili, e percorsi di alfabetizzazione ecologica.
  • L’orto sociale “Green Grom” e i segni del territorio
    Eventi culturali open-air, autoproduzione ed educazione ambientale. Proseguirà inoltre il rito simbolico della piantumazione di un albero da frutto per ogni nuovo nato, segno concreto di radicamento e cura.
  • Il portfolio delle competenze
    Un sistema di “scambi solidali” per favorire micro-relazioni basate su reciprocità e mutuo aiuto, valorizzando tempo e competenze dei cittadini.
  • Accessibilità e trasporto sociale
    Saranno studiate soluzioni leggere e sostenibili di mobilità di quartiere, anche grazie al supporto di reti informali di vicinato, per accompagnare chi ha difficoltà a muoversi in autonomia.
«Gli epicentri delle iniziative – sottolinea l’assessore – sono la Casa di Quartiere LaorcaLab e il Grom, area verde recuperata a spazio pubblico grazie a un processo di cittadinanza attiva. Ringrazio tutte le associazioni aderenti che costituiscono una rete preziosa, capace di sprigionare aggregazione e solidarietà».

Le realtà coinvolte
Anteas Lecco, LaorcaLAB APS, Architetti delle Parole, Associazione 25 Lettori, Associazione Amici di Pedro, Cooperativa L’Arcobaleno CPA Petit Cadeaux e Centro Meschi, Associazione LGBT+ Diritti Renzo e Lucio, Associazione Officina Gerenzone, Auser Leucum, Casa di Quartiere LaorcaLAB / Centro per la Famiglia LaorcaHub, Circolo Pio X, Compagnia Teatrale Le Bontempone, Cooperativa Sociale La Vecchia Quercia, Corpo Musicale Giovanni Brivio, Pastorale dei Migranti, Legambiente Lecco Onlus, Circolo Libero Pensiero, Comunità Pastorale Beato Giovanni Mazzucconi e Beato Luigi Monza.